Brazil è una riflessione sull’io, individuo-uomo-cittadino-suddito, schiacciato, inghiottito e aspirato da una dittatura claustrofobica che tutto circuisce e racchiude, potere-stato che crea un mondo plastificato e assuefatto, cosi mentre la burocratia regola e racchiude , la gente viene annichilita in un contesto in cui i buoni-cattivi si fondono e confondono con i cattivi-buoni , i terroristi, reali eppur irreali. Il popolo comune, inginocchiato in questa macchina automatica no-anima vivacchia, e vegeta in tubi di plastica, cartone malaodorante e maschere di bellezza e chirurgia plastica, che cambia i connotati e il di- dentro di queste creature amorfe prive di voglia di vita e di luce, incubi di plastica in cubi di plastica, come macchine quasi pensanti.
Il protagonista vive cosi in simbiosi con esse solo nella sua apparente vita reale, creandosi il proprio IO reale nel sogno, vera e propria Genesi di quello che lui vorrebbe che fosse e che forse in realtà è , o meglio, crede di essere.
La libertà vista nel contesto di mondo reale è raggiungibile soltanto attraverso la piena realizzazione della propria coscienza e capacità di autodeterminazione, sviscerata dalla realtà plastificata, cosi è il sogno la vera verità di Sam lowry, perchè, proprio attraverso di esso, egli raggiunge piena idea del proprio potenziale,cioè solo attraverso i sogni,la libertà , la poesia, l’amore , il coraggio ,l’indivudio maturo e coscente , anche in una realtà di merda può raggiungere se stesso, Film non film o meglio, idea di film e idea di un mondo che non c è, non esiste , non è reale , come i sogni, eppure cosi dannatamente tangibile, di cosa parla questo film? lo è spiegato in un normale tg la sera ..






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